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Le Langhe nel bicchiere: azienda Fortemasso

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La scorsa settimana ho presentato nell’enoteca La cultura del vino ad Albano Laziale, questa azienda con relativa degustazione di alcuni suoi vini e mi è venuta la voglie di condividere la mia esperienza.

Nel 2013 la famiglia Gussalli Beretta, già proprietaria di varie aziende vinicole in giro per L’Italia, decide di acquistare l’azienda Fortemasso, a Monforte d’Alba, località Castelletto.

La proprietà si sviluppa su 3 ettari vitati a Nebbiolo da Barolo Docg a cui si sono aggiunti 3 ettari destinati alla produzione di Dolcetto d’Alba Doc, Langhe Nebbiolo Doc e Barbera d’Alba Doc.

La loro politica si basa sull’attenzione estrema al vigneto e una mano leggera in cantina, al fine di mantenere riconoscibili i tratti caratteristici del vitigno e del territorio.

Le Langhe

Le Langhe sono uno dei territori vinicoli più affascinanti d’Italia. Quando dopo un master sui Crus del Barolo e Barbaresco feci il viaggio di fine corso, rimasi estasiata dalla frammentazione del territorio, dalle differenze tra una vigna e l’altra.

Sono il risultato di un evento naturale raro iniziato circa 70 milioni di anni fa. Siamo a sud del Piemonte, tra le province di Cuneo e Asti; il nome Langhe deriva probabilmente da “lingue di terre o creste” per ricordarne la loro morfologia di colline strette e ripide.

Tutta la zona era coperta dal mare Padano. L’erosione delle terre, attraverso i fiumi porta nel mare sotto cui giacciono le odierne Langhe strati e strati di sabbie, limo e fini residui provenienti dall’arco alpino circostante. Da qui proviene una composizione del suolo unica, in quanto unico è l’arco alpino da cui le nostre terre si sono formate.

Durante tre ere successive, facenti parte tutte del periodo miocenico, avviene il sollevamento dell’arco alpino.

Il terreno

I terreni delle zone del Barolo si sono venuti a formare in Età Serravalliana (o Elveziana) tra 13,82 e 11,608 milioni di anni fa ) e Tortoniana tra 11,608 milioni di anni fa e 7,246 milioni di anni fa e sono prevalentemente composti da marne argillo-calcaree sedimentarie, intercalate da strati di marne più o meno importanti di colore grigio-azzurro (dette Marne di sant’Agata) e da strati di sabbia o arenarie di colore grigio-bruno e giallastro (le cosiddette Arenarie di Diano). 
Le Marne di sant’Agata che troviamo nei comuni di La Morra e Barolo danno origine a vini eleganti, profumati, dalla maturazione un po’ più veloce, mentre le Arenarie di Diano (presenti nelle colline di Castiglione Falletto e in parte in quelle di Monforte) e la Formazione di Lequio (parte di Monforte e di Serralunga d’Alba) danno origine a vini più alcolici, più robusti e più longevi.

I vigneti di Fortemasso sono localizzati nella MGA Castelletto, sulle pendici di un versante con una pendenza molto elevata, tra i 360 e i 450 metri sul livello del mare; Giacciono su terreni di origine tortoniana chiamati Arenarie di Diano e caratterizzati da una forte presenza di sabbia. Ad un’altitudine più bassa, tra i 300 e i 350 metri slm, si trova la vigna Pressenda, che nasce su un terreno costituito prevalentemente da marna ed enologicamente costituisce il cuore storico della MGA Castelletto. 

Il clima fresco e ventilato tipico di questa zona si combina con una buona escursione termica tra il giorno e la notte favorendo una vendemmia leggermente posticipata rispetto alla norma. Sono la condizione climatica di quest’area e l’altitudine dei vigneti a determinare nella vite un graduale livello di maturazione, in grado di produrre uve di altissima qualità. 

Designata Patrimonio dell’Unesco nel 2014, questa è la zona di produzione del Barolo Docg. 

Di seguito i tre vini che ho scelto di degustare e presentare:

Barbera d’Alba D.O.C 2019

100% Barbera

Vigneti esposti a sud-ovest a circa 300 metri s.l.m., terreno di marna di sant’Agata di calcare bianco.

La vendemmia viene fatta manualmente in casse di piccole dimensioni. La fermentazione avviene in vasi vinari di acciaio inox termocondizionati, con rimontaggi giornalieri. Finita la fermentazione, il vino rimane a macerare con le bucce per 7/8 giorni per essere poi svinato.

Dopo i travasi e la fermentazione malolattica, il vino viene affinato in barriques per 12 mesi per poi essere imbottigliato, dove affina per altri 6 mesi.

Degustazione

vista: limpido, granato con riflessi violacei

olfatto: Ampio, con sentori di mora, rosa cioccolato e tabacco dolce

gusto: Pieno, armonico, caldo, leggermente sapido con finale speziato.

abbinamento: il Barbera è un vino di carattere, deciso, acido, di struttura. Primi piatti di pasta all’uovo, carni rosse alla brace, arrosti e formaggi a pasta dura sono i migliori abbinamenti.

Langhe Nebbiolo D.O.C. 2021

100% Nebbiolo

I vigneti espongono a sud-ovest con un’altezza media di 300 metri sul livello del mare.

Terreno di marna di sant’Agata composta da terreno marnoso-calcareo bianco.

L’uva vendemmiata viene fatta fermentare avviene in vasi vinari di acciaio inox termocondizionati, con rimontaggi giornalieri. Finita la fermentazione, il vino rimane a macerare con le bucce per 3/5 giorni.

Dopo i travasi e la fermentazione malolattica, il vino viene affinato in acciaio per alcuni mesi per poi essere imbottigliato in primavera.

Degustazione

vista: rosso rubino con lievi riflessi violacei

olfatto: Ampio, con note floreali di viola efruttate di lampone, ciliegia e prugna

gusto: Pieno, armonico, caldo, con finale leggermente asciutto e fruttato

abbinamento: vino di pronta beva, si abbina bene a tutti gli antipasti piemontesi e alle carni bianche. Ottimo con formaggi freschi o di media stagionatura.

Barolo D.O.C.G. Castelletto 2017

100% Nebbiolo

Vigneti con forte pendenza esposti a sud-est tra i 360-450 metri s.l.m. nel comune di Monforte d’Alba.

Terreni di arenaria di Diano composta da sabbia, limo e argilla. Vendemmia rigorosamente manuale.

L’uva dopo la pigiadiraspatura viene fatta fermentare in vasi vinari in acciaio termocondizionati, con rimontaggi giornalieri per 8-10 giorni. Si passa alla macerazione a cappello sommerso, che dura 25-30 giorni e durante la quale avviene anche la fermentazione malolattica. Segue affinamento in legno per 30 mesi e affinamento in bottiglia per altri 8- 10 mesi.

Degustazione

vista: rosso rubino vivo, con riflessi aranciati

olfatto: ampio con note di viola, spezie, fieno e liquirizia

gusto: armonico, persistente, complesso con finale di liquirizia.

abbinamento: nei primi anni perfetto con primi piatti con sughi di carne, paste all’uovo ripiene e a secondi importanti e saporiti come brasati e stufati, anche di cacciagione.

Bene anche con formaggi a pasta dura di medio e lungo affinamento.

Superati i 10-15 anni si sposa perfettamente con formaggi di lunghissima stagionatura, preparazioni al tartufo o come vino da meditazione, magari con un buon cioccolato al 70%.

Buona degustazione!

Cristina

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