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FRANCIACORTA DOCG

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Il Satèn di Enrico Gatti millesimato 2019

La Franciacorta è una zona nel cuore della Lombardia, a due passi da Milano, affacciata sulle sponde del lago d’Iseo, in un’area di circa 200 km quadrati, che comprende 19 Comuni della provincia di Brescia.

Grazie a uomini come Franco Ziliani, Maurizio Zanella (Ca’del Bosco), Vittorio Moretti (Bellavista), personaggi chiave per la nascita del Consorzio per la tutela del Franciacorta, fondato nel 1990 a Corte Franca, oggi con sede ad Erbusco, con il nome FRANCIACORTA si intende una zona, un vino eun metodo di spumantizzazione;

E’ stata la nascita di un mito! Chi non conosce lo spumante Franciacorta?

Le teorie sul nome Franciacorta sono varie, ma forse la più accreditata è quella secondo cui il nome deriva da “CORTE FRANCA”: per vari secoli, nell’area attorno al lago d’Iseo si insediarono delle piccole comunità di monaci benedettini dediti alla coltivazione della vite.

Subito furono riconosciute le loro capacità enologiche; godevano di alcuni vantaggi, erano infatti esenti dal pagamento di dazi e tributi imperiali ed ecclesiastici. Da qui l’espressione “CURTAE FRANCAE” (corti franche o libere).

Il logo scelto dal Consorzio è emblematico: la F merlata, che si rifà alle antiche torri medievali dei 19 Comuni che ne fanno parte: Adro, Brescia (parte), Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano e Roveto.

Disciplinare

DOC dal 1967 e DOCG dal 1995, la denominazione FRANCIACORTA è riservata al vino ottenuto solo con la rifermentazione in bottiglia e la separazione del deposito mediante sboccatura, rispondente al disciplinare.

TIPOLOGIE AMMESSE: Franciacorta

Franciacorta Satèn

Franciacorta Rosé

VITIGNI: Chardonnay e/o Pinot Nero. Possono concorrere Pinot Bianco fino ad un massimo del 50% ed Erbamat fino ad un massimo del 10%.

Per la tipologia satèn, Chardonnay minimo 50%, può concorrere Pinot Bianco massimo 50%.

ZONA: Prodotto solo nei 19 Comuni e solo nei territori ritenuti idonei. No ai terreni insufficientemente soleggiati o di fondovalle o in zone umide. No a terreni distanti meno di 10 metri da corsi d’acqua o di ristagno, come vietati quelli con altitudine maggiore di 550 mt.

Gradazione alcolica: minimo 11.5%.

Affinamento in bottiglia: almeno 18 mesi, 24 per il Satèn e Rosé, 30 per il millesimato, 60 per la riserva.

Cos’è il Satèn esattamente?

Questa tipologia di spumante ha reso il vino Franciacorta famoso nel mondo; nome che può essere usato solo per questa DOCG e per nessun’altra dal 1996, anno nel quale è stata eliminata quello di “crèmant”e successivamente depositato il marchio registrato

Il nome Satèn è un nome di fantasia, scelto per la sua assonanza con setoso, come già accennato sopra. Indica un Metodo Classico, prodotto soltanto da uve bianche Chardonnay, in purezza o in assemblaggio con il Pinot Bianco, consentito dal disciplinare del Franciacorta in una dose massima del 50%.

Caratteristiche organolettiche:

E’ il Franciacorta con la bollicina più fine, persistente ed elegante di tutte le tipologie di questa denominazione.

Eleganza, cremosità, gusto vellutato e spuma setosa sono le caratteristiche che lo rendono davvero unico.

Giallo paglierino con riflessi dorati o verdognoli a seconda dei casi. Al naso è un Franciacorta con un bouquet ampio e gentile, che al gusto presenta sentori decisi di frutta matura, accompagnati da delicate note di fiori bianchi e frutta secca, come la mandorla e la nocciola. Una piacevole sapidità e freschezza si armonizzano in un’innata morbidezza che, appunto, ricorda le sensazioni delicate della seta.

La vera unicità del Franciacorta Satèn, è la pressione; infatti, si collocano nella categoria dei “Satèn”, solo quei vini spumanti prodotti con Metodo Classico in cui la pressione all’interno della bottiglia sia inferiore a 5 bar, mentre per gli altri Franciacorta la pressione si aggira tra i 6 e i 6.5 bar.

Questa differenza finale è dovuta ad un diverso dosaggio di zucchero in fase di tiraggio: la fermentazione di 4 g/L di zucchero produce in bottiglia un aumento di 1 atmosfera. Pertanto, per produrre Satèn, oltre che vinificare solo uve bianche di Chardonnay in purezza o assemblato con al massimo un 50% di Pinot Bianco, è necessario inserire in bottiglia un quantitativo di zucchero tale da produrre questo livello di pressione.

ENRICO GATTI Franciacorta Satèn 2019

Azienda che nasce negli anni ’70 su terreni affittati dai nobili Pasini di Brescia. Ad Erbusco dal 1986, ha oggi 17 ettari circa vitati. Cantina totalmente interrata e termocondizionata con sistema computerizzato per il controllo delle temperature.

I vigneti hanno un’età medi di 25 anni e sono ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 280 mt slm.

L’azienda Enrico Gatti lavora in agricoltura biologica a basso impatto ambientale.

Satèn 2019

Chardonnay 100%

Le uve vengono pressate in modo soffice con lo Chardonnay della zona collinare. Una parte del mosto fermenta in fusti di rovere francese e matura sulle fecce di fermentazione ed una parte viene vinificato in acciaio. Permanenza sui lieviti per un minimo di 32 mesi.

Essenzialmente cremoso con toni fragranti di mandorla fresca e delicati aromi di burro. Deliziato da una sottile mineralità. E’ un vino setoso di grande finezza, caratterizzato da una spiccata freschezza , che si accompagna a note morbide e profumate, mentre gli accenti agrumati e speziati coinvolgono il palato in un finale molto persistente.

Il Saten di Enrico Gatti si fa dunque apprezzare insieme a saporiti appetizer , grazie alla sua freschezza e mineralità, ma riesce a conquistare anche nell’abbinamento a tutto pasto, grazie alla complessità dei suoi aromi.

Colore: Giallo paglierino brillante.

Profumo: Delicate note di lievito, pompelmo e crosta di pane seguite da aromi di acacia, banana, biancospino.

Gusto : Attacco effervescente e fresco, equilibrato dall’alcol; finale persistente, con sentori di banana, pompelmo e pera.

FRANCIACORTA DOCG

Franciacorta Satèn, la tipologia più elegante del Franciacorta Docg, nell’interpretazione di Enrico Gatti, millesimato 2019.

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